Multiforme ingegno

lunedì 3 novembre 2008

Certe persone, oltre a rischiare di essere elette "L'Uomo dell'Anno", creano una specie di adorazione nei propri simili, specie nelle giovini (eppur primarugose) colleghe che hanno un tempo istruito nella sottile arte dell'Arcipigna!

Quindi dovete immaginarvi la nostra eroina che dipinge di sua mano questi tributi alla mia persona, industriandosi con devote pennellate (e con l'aiuto di una scala per arrivare in cima alla tela 30x30cm), infondendo di fotorealismo queste santissime icone della tatità.

1) Me Jedi


2) Me depravato ma lo stesso seducente nella mia ambiguità sessuale


3)Me a mio agio calato nella cultura di strada dei ghetti, in cui dimostro eleganza e sicumera che sempre traspare da gesti e parole


4)Me nel ruolo del Santo Nicola, pronto a ricoprire tutti i bravi bambini di doni socialisti ma reali, attinti dai vasti magazzini della nostalghia ex-jugoslava (accanto a me la bionda personificazione della Solidarietà Proletaria)


5) I miei antenati costretti ad una precipitosa fuga dalla natia Kamchatka dall'arrivo nella loro terra natia di armate di carriarmatini di plastica rosa e dalla caduta dal cielo di dadi giganti con un sacco di 6


7) Me che convengo con le dottrine della Chiesa a riguardo del ruolo cardinale della famiglia come cellula nucleare della società e per tanto mi esibisco nel ruolo della moglie del Papa


8) Questo non è un quadro. Ho quell'espressione perchè sto per essere sommerso dalla mia istessa cacanza.


9) Me in un manifesto segnaletico esposto in quel della citta di MDM, borgo nel quale Voldemort ha messo una taglia sulla mia testa per aver contrastato i suoi piani di conquista globale


10) Me e la mia carriera di modello per la Moncler, in cui illustro a grandi e piccini i vantaggi della vera piuma d'oca grazie anche ad un ruolo di protagonista nel film impressionista "Tato si fotte Orleans".


11) Me nel lontano futuro, raggiunta ormai la veneranda età di 35 anni, che faccio vedere una foto di quando ero giovine e soprattutto ben protetto contro il freddo.


Ringraziamo quindi Tata per i suoi sforzi, e ricordiamo che nella sezione Android Market di questo sito i ritratti sopra riprodotti sono disponibili in forma di coffe mug, mina antiuomo e bersaglio per le freccette, articolo quest'ultimo che sono certo avrà molto successo a casa del mio nemico Lord Voldemort

Ma sai quel che fai? Lo sai?



Il video è totalmente inutile, ma la canzone la capisce solo chi SA cosa è Chris Roe, e dico "cosa" perchè dire "chi" sarebbe limitante. "COSA" perchè Ciccio Ciccio Chris Roe è un mondo, è tutta una parte del mio mondo racchiusa nei suoi pochi capelli sbionditi.

Chris Roe è uno stronzone che, volente o nolente, racchiude un universo, e c'è chi sa cosa intendo. La consolazione è che, certe persone, non potranno mai capire davvero.

Massì, ancora 52 giorni e sono a Hierro, him the pride! Momenti di umorismo di famiglia:

E


"Quelle di arte le so io"

venerdì 31 ottobre 2008



Debriefing (un po' in ritardo, lo so), di una complessa partita a Trivial Pursuit. Difficile affrontare la realtà, per qualcuno. Unico consiglio: down with the pride!

Tbot parla solo il linguaggio del rock

giovedì 30 ottobre 2008

Perchè il nostro amico Tbot è uno tosto, coi capelli lunghi, che non si lava, che roccheggia da mane a sera, it rocks out with its cock out. E quindi se gli dai del coglione, lui ti dà una lezione di Etica del Rock.



Il primo traduttore Slavo-Lumbard Lumbard-English English-Rock.

Nessun altro comment needed

mercoledì 29 ottobre 2008

India: i Girocotteri Colpiscono Ancora

Visto che nessun servizio tecnico della Bobina Entertainment è venuto in nostro soccorso, mi vedo costretto a postare il nuovo film della Nerboruto Productions in versione di Link.

In esso vedrete i Girocotteri in un'inedita versione calva, l'Indian School Tata Musical e una triste confessione da parte della protagonista sulla ragione dei suoi insondabili ed imprevedibili comportamenti.

A termine del film, aspettatevi un probabile Tutorial da parte della Nostra Eroina™, che ci verrà impartito in ragione della sua immensa (anche se quanto mai primarugosa, come ebbe a suo tempo modo di dire il Sig. Dior) beltà.

Tra l'altro

lunedì 13 ottobre 2008

Mi chiedo dove siano finite le persone con i coglioni, quelle che sapevano affrontare i problemi, le cazzate commesse. Dopo mio padre e mio nonno, dove cazzo sono finiti gli uomini veri? Quelli che se qualcosa aveva una qualche importanza ci perdevano il sonno, quelli che sapevano parlare e porre rimedio alle cose, che sapevano far capire che a una cosa ci tengono, sempre se ci tengono, dove sono finiti tutti?
Più che uomini, il mondo mi sembra invaso da proto checche.

Comunque, tra due orette vado ad affrontare un problema con le Isse. Non ho nessuna idea di come possa procedere lo scambio.

A rendere il clima d'attesa migliore è intervenuto uno screenshot di Nerboruto Tato, lui e i suoi sogni sono più esilaranti degli stessi film che gira. Comunque pretendo un film anche di questo:

E ora, ripetete per bene con me, PEEEEEEEEEEEERLA. No, con la E più aperta!

A rendere il tutto più facile, lo scontro dei tram qui sotto che ha isolato la zona. Mo' come ci vado? Comunque BBBitica la Nenne, che si è finta reporter di guerra e si è infilata tra le lamiere contorte per farmi le foto. Gasa a motoretta.

E' uno stronzo, ma è un gran regista

sabato 11 ottobre 2008

Parlo di Nerboruto GinoFrancesco, il quale è un grosso stronzone si sa, ma è anche un grande regista. Il nostro cineasta (asta perchè è alto) ha trasposto su pellicola le tragedie lavorative che ho vissuto in questi due giorni. 
Quando parlo di tragedie, questa volta non scherzo. 
Dedichiamoci alla visione di ciò che è stato. Iniziamo con una allegoria su ciò che le Isse, in particolare la maledetta Issa SG, hanno inizialmente architettato:

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A seguito, il nostro Nerboruto ha voluto realizzare un film sull'interpretazione onirica della perfida serpe ISSA SG, nel quale la vipera si illudeva che io avrei accettato senza fiatare i suoi ricatti inumani:

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Cara ISSA SG, puoi giusto sognartelo. Grazie al nostro Nerboruto GinoFrancesco per la sua impeccabile attenzione ai temi sociali.

Una settimana demmerda così, davvero, è da primato assoluto. Grazie a tutti, un grazie in particolare a chi si è profondamente impegnato per renderla tale. In ogni caso basta il solerte intervento di Spitty Tato, il quale mi manda in aiuto nientepopòdimenoghe il grande VOLTRON. 

Nella prossima vita voglio sposare un robottone super eroe smontabile.

Tato oggi è stronzo.

venerdì 10 ottobre 2008



Questo è un classico caso di giustizia poetica all'opera. Guarda un po' te che succede a dare del vecchio alle persone: magari qualcuno spedisce una letterina anonima al signor Dior, che ricordo vive assai vicini ai Girocotteri, e lui si mette a guardarti la carta d'identità per farti un regalo... Acconcio ad alleviare i piccoli segni di 3 decadi di salsedine :D



Qui invece un classico esempio di commedia dell'arte e basso avanspettacolo ai danni della prima venuta.

mood



L'umore umora, e quando la gente mi rompe le uova nel paniere, mi turba qualla poca tranquillità che mi resta, ecco che scatta in me la bestia. Notate lo sguardo da pazzo, e notate l'orribile, incontrovertibile messaggio esiziale diretto a chi... Tu Sai Bene Chi.

A Voldemort, per dirla tutta. Essì. Per tutto questo tempo sono stato un personaggio di Harry Potter e non ve l'ho mai detto. E voi che credevate che io fossi reale. Tzè!

the Fall of Every man

martedì 7 ottobre 2008



Come la cantava lui, nessun altro potrebbe. 

Considerazioni da due gocce:
Non riuscivo a capire quando mi dicevano che diventare grandi fosse un pò una merda, perchè, infondo, nella nota poca perspicacia che mi contraddistingue, consideravo la crescita un mero cambiamento di dimensioni. 
In realtà è abbastanza vero quando, per fare un lavoro di merda a quattro lire mal cagate, scendi a compromessi e ti fai trattare come un affamato di monetine, quando le illusioni sulla perfezione di certe unioni crollino miseramente come solo nelle soap opera di canale 5 succede, quando pensavi che il "non potersi fidare di nessuno" fosse solo una tecnica di sopravvivenza per paranoici, e finisce col essere come la porta del bagno sulla quale sbatti il naso ogni notte quando devi pisciare, quando il "Ma va certe cose a me non succedono" è il classico segnale luminoso del "SONO QUI e ora, sfiga, colpiscimi". E poi la mononucleosi, malattia da bambini, ti fa sentire una ridicola tardona lecca tombini, e tua mamma è preoccupata per te e ti chiama 15miliardi di volte e si offende se rispondi un pò stupito, anche se non era tua intenzione. EEEEEEEE un corso di laurea mollato lì, quando la propria unica laurea (TRIENNALE  come la gente ama accentare, con magari l'angolino della bocca storto) è in COMUNICAZIONE, in COMUNICAZIONE e si soffre di grave, gravissima difficoltà a comunicare, tanto da ammettere con coscienza di essere affetta da misantropia seria, non per dire. 

Come dicevamo io e Pagly, sono la regina della caduta libera, e poi mi offendo se mi danno due gocce, "Perchè io non sono depressa!!", e allora, se non lo sono, ho proprio un bel pelo sullo stomaco, direbbe il lato sprezzante di me. 

L'unica cosa veramente soddisfacente del mio invecchiare e imprugnirmi è Lei, e l'ho creata con un 17 ore e mezzo di dolori irripetibili, sangue, merda, piscio, sudore, urla e una certa disperazione, e ora smoccola come uno sgorbion per colpa mia. Dioccà.

Ah! dimenticavo:


Quando anche le marchette su High School Musical ti privano di ogni dignità e persino il tuo collega più maltrattato di deride... 10 euro a chi finisce la frase.

Ulteriori prove schiaccianti

lunedì 6 ottobre 2008




E continua il diluvio di prove del fatto che son giovane dentro E fuori. In your face, tata! :D

Internescional Accademi of Vetus-Tato

Sono balada, qualcuno non me la racconta giusta, Cioppi vuole i bastoncini di Capitan Findus e Issa SG tergiversa sul mio contratto. 

Sebbene il curriculum di Issa SG, trovato da tato ravanando in chissà quale directory segretissima del gyrocopterFBI, sembri quello di Stiv Giobs, io ho un riconoscimento ufficiale che supera in importanza tutti i suoi:

E se lo dice lui, c'è da fidarsi! Con la febbre ieri ho programmato la bellezza di 9 articoli per VC e la bellezza di altri 6 (con approfondito) per codesto uomo che veste i panni del mio capo. Ottenuto il mio Master "in weekend buttato a lavorare con specialità in sistema immunitario da cricetopode" alla International Accademy of Vetus Tato, possiamo notare come il Tato indossi 15 magliette alla volta, tra le quali spicca quella della salute.

Ce l'avessimo una salute!! La buona nius è che El Hierro mi aspetta davvero, il resto è routine.

Prove

giovedì 2 ottobre 2008


Avevo detto che avrei portato prove della mia giovine età, ed ecco qui la mia patente, che non è assolutamente stata alterata in nessun modo, soprattutto non con Adobe Illustrator. Essa dimostra chiaramente che sono decisamente meno datato di certe colleghe prugnose.

Propaganda

C'è in atto una lercia campagna per screditarmi, con documenti, volantini, pamphlet, intercettazioni di instant messaging fasulle tutte volte a trasmettere la falsa idea che io sia vecchio dentro. Il che è assurdo, perchè tutti sanno che io sono più giovane di Hannah Montana e del cast di Un Paso Adelante compressi in un'unica sgambettante palletta! L'ultima provocazione è il filmato seguente, in cui sono stati addirittura pagati degli attori di Bollywood per recitare i ruoli dei membri della redazione di un ben noto blog. Quanto a lungo potremo sopportare una simile campagna (che invero svilisce più le anziane responsabili che le vittime designate)? Quo usque tandem abuteris, Tata, patientia nostra?


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Gyrocopteri, il lato oscuro dei maltrattamenti al lavoro.

mercoledì 1 ottobre 2008

Matusa, caro amico e noto regista di successo, ha deciso di affrontare un tema scottante, attuale, doloroso.

Cari amici cinefili, continua la rubrica cinematografica, con un cortometraggio sulle difficoltà, i maltrattamenti, i compromessi, le molestie, le ingiustizie esperite sul luogo di lavoro.

Io, ed un testimone che preferisce rimanere ignoto, che chiameremo con un nome di fantasia, Nerboruto GinoFrancesco, presentiamo la trasposizione su pellicola delle nostre tragedie quotidiane sul lavoro.

Buona visione.

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I dialoghi con la misantropa/2

Un famoso regista, un certo Matusa Lxnxxa, ha messo su pellicola le profonde discussioni avvenute oggi tra me e Spitty Tato, quindi, cari amici cinefili, buona visione:

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The sun goes down alone

martedì 30 settembre 2008


Dite a mia madre che la deve piantare di accusarmi di essere nervosa quando non lo sono, insistendo finchè esplodo e divento nervosa, ciò mi causa attacchi d'omicidio e d'odio impareggiabili. (Grazie tato per la diapositiva.)

I miei post sono monotoni, vertono solo sui dispetti che le serpi schifose architettano sul lavoro, col nobile obiettivo di toglierci qualsiasi volontà di operare e controbilanciando con una gran voglia di spaccare loro il deretano a calci finendo a poltrire in galera. Per non parlare della saudade, che tiene duro, duro e forte, ancoratissima alla mia spalla, ad alitarmi sul collo e a ricordarmi che, mentre sono in questa merdosa città grigia e maleodorante, a 6000 km da qui c'è il mio vero paradiso.

Di bello c'è stato il compleanno di Chiara, con gli aerei di cartone che mi hanno molto divertita, e la cena di ieri sera, con: mozzarella, scambi di cibo con Alice, una doccia di vino made in Antonio, Babu e l'ovazione al mirto bianco, l'alce regalata a Cioppi (e specificamente cercata!!) da Walter e i MAAAAAAAAAAAAAMMA MEAAAAAAAAAAAAAAA ad un volume da denunzia, oltre che la torta orgasmatica fatta da Raffi. Qualcosa di buono vi è al mondo, a parte il retrogusto amaro di vino, rimastomi in bocca.


In versione "ci mancano molto gli anni che furono" e:



...Nella versione che ho sempre amato. 

A little voice inside my head said, dont look back. 
You can never look back.

Il rossetto rouge roulette di Dior era uno sfizio che andava soddisfatto. E un applauso a Tato che ha fatto il suo primo post su questo blog.

I dialoghi con la misantropa

Talvolta io e la mia collega ci ritroviamo a parlare di lavoro, del futuro del web, della vita e del posto nell'uomo nell'universo. Generalmente si tratta di discorsi molto profondi, in cui traspare tutta la serenità d'animo e maturità che hanno raggiunto due persone che condividono il grande dono di un'educazione classica:

No Sacrifice, No Victory

mercoledì 24 settembre 2008



Se chiudo gli occhi, ricordo il punto esatto in cui eravamo, quando l'hanno data alla radio. E come Babu adori cantare "non riesco a fermare la cannella", sculettando.

Per una volta, devo dare ragione a quella cafona, spaccapalle della Sicula, quando dice che ci sono azioni che, per quanto facciano male, si fanno in automatico, quasi in una sorta di confortevole masochismo. Ho avuto la mia dose di confortevole masochismo cercando, e trovando, questo.

Lights go out and I can’t be saved
Tides that I tried to swim against
Brought me down upon my knees
Oh I beg, I beg and plead

Singin’, come out if things aren’t said
Shoot an apple off my head
And a, trouble that can’t be named
Tigers waitin’ to be tamed

Singing

Confusion never stops
Closing walls and ticking clocks
Gonna, come back and take you home
I could not stop that you now know

Singin’, come out upon my seas
Curse missed opportunities
Am I, a part of the cure
Or am I part of the disease

Singin’


Oh nothing else compares
Oh nothing else compares
And nothing else compares

Home, home, where I wanted to go
Home, home, where I wanted to go
Home, home, where I wanted to go
Home, home, where I wanted to go



Beh, tornando da questa parte dell'equatore, nella tristèza metropolitana, oggi Issa 1 è arrivata molto vicina al farmi perdere il proverbiale, incredibile, mirabiliante, inspiegabile controllo dell'ultimo mese. Diciamo che ci si è messa anche Issa 3, il nuovo acquisto dei gyrocopteri, fatto ad hoc per far impazzire noi stupidi dipendenti. 

"Sono molto maialazzo, molto maialazzo" -> Adoro Homer Simpson, interrompe i miei pensieri omicidi, irrompendo improvvisamente mentre immagino di inveire con un sigaro in mano contro le tre Isse cosparse di benzina. Poi la Anto mi rivela che ama sedersi sulle baghet e ci ha "inteso gusto" (è in fissa con I Kissed a Girl).

Anche i problemi di identità sessuale derivano dalla tristèza sul lavoro.

siamo emo

martedì 23 settembre 2008


Quando noi due eravamo giovinetti e insieme da poco la ascoltavamo sempre nella Polo blu Chagall, dal primitivo iPod di 40 kg per uno spessore di 25 metri, con rotella di dimensioni del raccordo anulare che mi traeva regolarmente in inganno, costringendomi a selezionare SEMPRE Gloria Gaynor. 

Il perchè non è noto, al Cern stanno ancora studiando il fenomeno, insieme alla presenza di canzoni come "Felicità" di Al Bano e Romina che strisciavano come malevole serpi, capitando tra uno sputazzo sanguinolento di ARDECORE e una canzone volgarmente grezza dei primi Ataris, quando ancora avevano i capelli e si vedevano il pisello non coperto dalla panza. 

Lo status di pace col mondo prosegue nonostante lo Stalker maniaco, che si chiede cosa abbia fatto di male per non ottenere la mia attenzione (esisti, caro amico L'Insalata. La tua sola presenza al mondo mi turba), nonostante Issa 1 mi appioppi del lavoro non mio, senza nemmeno rivolgermi un qualche tentativo di saluto (Spitty Tato, mi sa che la redazione è in lievi rapporti tesi con noi, ne sai niente?) e il tempo che mi provoca dei momenti di patema d'animo per i quali sono già finiti 50 cm di delizioso chorizo. 

L'autunno fa cagare, indiscutibilmente cagare. 

Tenderò a mantenere un umore zen almeno fino a che Babu prenoterà i voli. Poi saprò che mi aspetta la mia semi-negronia, i miei bacarozzi-giganti-volanti, e magari il Parador sulla spiaggia di El Hierro. Da quel momento, sarò letteralmente così sollevata e felice che posso anche aspettarmi che venga a cena Alice, perchè sarò ancora più in pace col mondo e ancora meno interessata agli stupidi esseri umani che mi circondano.

E io e Babu torneremo a farci le foto emo dall'alto in spiaggia, il primo di gennaio.
<3

vuoi due gocce?

venerdì 12 settembre 2008

I gyrocopteri vengono assunti dopo un'accurata perizia psichiatrica, alla quale segue un aperitivo con rum canario (sigh. D'altra parte la psicosi cade a pennello) e "goccine maggiche". Dopodighè, tutti a fare gli anellidi con crampi, sproloqui, saudade e deliri da prime donne. 
Le email di Issa che chiedono una confessione spontanea da parte del pregiudicato che sposta gli orari degli articoli pubblicati mi hanno fatto pensare che forse di goccine ce n'è bisogno, a livello aziendale direi. 

Pensiamoci per la festa di Natale con la redazione... Io poi chiamo, senza saperlo, il Grande Capo Slafo e gli insulto la sorella. Tanto poi mica me ne ricordo..

ooooh aim sending en es o es

giovedì 11 settembre 2008


Y dime si sientes lo mismo
Y dime si estas conmigo
O contra mi

Porque la misma confusion
La sientes tu,la siento yo
Yo me limito a seguir
La ley de mi corazon


Mi devo trasformare nei Jonas Brothers per inviarvi un SOS, picchè nessuno prende sul serio il mio serio, serissimo malessere. 
Stasera mi sono sentita lobotomizzata poichè, IO, ho guardato di fila Willy Wonka blabla e Hellboy: due film di seguito, senza avere una crisi di ADHD, seduta buona. E' che in realtà pensavo ad altro. In realtà penso sempre ad altro. Sarà che Issa è balada, povera Issa, e non mi rompe le palle (nego di averlo scritto), sarà che sogno sempre la stessa roba, sarà che ho il ciclo, ma ho l'emotività improntata alla saudade e non mi riesce di cagare nessun/niente altro. 
Quindi non è che non vi cago perchè mi state sugli ammenicoli, come normalmente sarebbe, ma proprio non ho attenzione nè voglia. Non ho voglia nemmeno di essere misantropica, ci ho le risorse di sistema occupate a far girare qualcosa che è lontano tanto da risalire al 9 agosto e degli altri esseri umani esterni alla famigghia non riesce a fregarmene più dello zero assoluto. 

Mioddio aiuto.

Ps: Babu ho trovato il lato positivo della vacanza in Sardegna: mi faceva così cacare che tornare a casa è stato un vero piacere! Ciò non ti autorizzerà mai più a portarmici, previo annullamento del matrimonio: era una minuscola clausola che avevo fatto inserire a Don Motoretta nel documento che firmammo. BBitico Don DoGui! 
Gonzalo, Besame mucho!


Dami soldi per mangiare mio aereo Spanair che porta mia familia a Santa Cruzze

Kamikaze

lunedì 8 settembre 2008


Ho l'impressione, questa volta, di non poterne uscire sana di testa. Non ho nemmeno i miei usuali attacchi di misantropia, ma solo una infinita melancolía, che, una volta finito il chorizo, mi porterà alla pazzia definitiva. Credo che la cosa sia sottovalutata, sebbene il rubare una tazzina di caffè canario da un locale non sia un sintomo da poco. Mi verrebbe da chiedere agliuto, ma nessuno mi prende sul serio. 

Almeno, questa volta, se finisco con la camicia di forza non potete dire che non vi avevo dato segnali di malessere. Sperate solo che mia zia la smetta con quel cazzo di "finita la pacchia eh!" perchè il forte attacco d'omicidio mi sta peggiorando e, dopo aver letto La Mano Sinistra di Dio, ho anche imparato utili tecniche per far sparire ciò che ne rimarrebbe.

Una buona notizia: Babu si è aggiunto al fortunatissimo team dei gyrocopteri nani pressanti, un olè per Babu plis. Il coraggioso si occuperà dei più fortunati tra i blog, quello con i due esperti brufolosi giocatori di videogiochi "da più di vent'anni!!". Babu, fai del nonnismo.

Antonia salterà in groppa ad una baghett, la Vele è sempre più irrispettosa ed in clima da redazione, io sono sempre meno presente con la testa, olè olè olè.

La nuova collaboratrice evolve.

giovedì 4 settembre 2008

La nuova sottoposta, sì pare sia anche mia sorella, ma soprattutto sottoposta, è uno spettacolo da vedere all'opera. Perchè sfruttare i bambini cinesi in fabbrica, quando basterebbe lei a combinar poco, ma a far ridere tanto?

Non sia mai che si applichi troppo, potrebbe pure sconfiggere la stitichezza nel mondo. Vedo già Vele concentrata a lavorare e il signor Falqui chiudere i battenti per fallimento... Faccio notare che oggi ha parlato più lei di cacca che un'intera associazione di ditte spurghi in Milano.

Quando c'era Lui, oltre ai treni in orario, c'erano anche ordine e disciplina. A questa ragazzina manca la disciplina. Tra l'altro, se vogliamo approfondire una tematica sociologica-scientifica, abbiamo posto ad un campione eterogeneo di italiani la seguente domanda: perchè Vele scrive Gulo? Secondo la ricerca Istat, gli italiani hanno risposto nelle seguenti percentuali:
(a questo punto direi: "Zaio fammi una torta" e lui, ligio al senso letterale, andrebbe in cucina)
- il 75% degli italiani ritiene Vele una semplice buzzurra con origini negre;
- il 10% degli italiani ritiene che Vele si sia traumatizzata, espellendo dall'ano tutti i neuroni a seguito di un Glistere esplosivo;
- il 10% degli italiani non sa cosa sia un/una Vele;
- il restante 5% non sa/non risponde.
Penso che l'alta società faccia per lei, la porterò alle numerose cene aziendali che i nostri Nani ci offriranno sicuramente.

Il mio spavento è stato tale che ho invocato una divinità chiamata DOO. Il mio DOO. OmmioDOO. Ammotoretta, Ammotoretta!!

La nuova collaboratrice.

Se quanto ho scritto prima sulle persone con cui lavoro fa accapponare anche la pelle del retto, vi presento la nuova collaboratrice, mia sorella. Tenetevi forte.

Almeno pare abbia già capito che Issa non le darà pace. Povera implume surella.

Questa ragazza mi si presenta già irrispettosa, in quanto io sarei la sua superiore, ma essa non pare porti adeguato rispetto. Irriverente giovinotta.

E' già entrata nello spirito della redazione: non sa cosa vuole, non si capisce cazzo scriva, fa già richieste al di fuori delle sue competenze e pretende da me ciò che non dovrei darle. Che sia già stata posseduta da Issa?

La passione per il suo lavoro è già al livello dell'acqua nella tazza del cesso, dopo zero giorni di attività; direi che mi pare in media con gli altri collaboratori.
Grande Vele, io ti assumerei, fossi in Issa. Presenterò questa documentazione alle Isse per dimostrare che, da bravo futuro capo, seguo già con interesse i profili psicologici dei bonobo con i quali lavorerò.
Vele, gasi a motoretta.
Anche perchè:

La gioiosa vita di sempre.

La Nduja è sempre al centro dei miei pensieri. 
Bene, la saudade gravissima di cui soffro mi impedisce di accennare a ciò che inizia per Santa e finisce per Cruz, altrimenti devo correre ad abbracciare il chorizo e piangere sulla spalla di jamon, ma la mia reputazione ne risentirebbe.
Torna l'infelice vessazione delle Isse, sempre più terribilmente Isse, con minacce degne di un film dell'orrore:



Lessi questa frase mentalmente e pensai solo "HIIIIIIIIIIIIIIK", come se il mio cervello avesse tirato il freno a mano, riavvolgendo le immagini della vacanza, in modo da farmi credere di essere ancora a San Andrès, a fare il Re dei Pirati sul vascello gonfiabile, mentre tento di conquistare la petroliera in quarantena al largo di Las Teresitas. I mariachi del cervello intonavano canzoni tipiche del vegio Iglesias, mentre il chorizo, dal frigo, si preparava all'ennesimo malinconico abbraccio. I giorni in cui ero felice...La frase che più spesso mi ripeto ultimamente.

Mentre immagino Babu col poncho (no, lui non lo usa per la stitichezza come fa la Anto), i baffetti portoricani e il chitarrino di guitar hero, che mi canta Besame Mucho, da vero Mariachi a 55 euro l'ora, mi arrivano mail lavorative che io, davvero, non so interpretare:

"e poi volevo chiederti un'altra cosa: abbiamo fatto un post su sky crawlers... un film d'animazione giapponese in concorso?"

Ma come dovrei interpretarla? E' una critica? Una minaccia? Una richiesta di rassicurazione? Un bisogno d'affetto? Che cazzo sta cercando di dirmi questa? Il senso devo andare a cercarmelo a Rennes-le-Château?

Ultimo in ordine non di importanza: cara zia, il fatto che continui a scrivermi "Finita la pacchia eh?" mi causa un forte attacco d'omicidio, vedi tu se continuare. 

Ciao ciao e tante cose

venerdì 8 agosto 2008


Bene, domani mattina parto e ho in sequenza, fa fare entro oggi:
portare cioppi a tagliarsi i capelli, tagliarmi i capelli, salutare i miei, finire le due valigie, mettere in lavatrice due bucati, stendere due bucati, stirare tre bucati, prendere due cose che mancano, portare pesce dai nonni, sistemare le cose in casa per chiuderla, mettere veleni mortali nelle mortali tubature, prendere a calci la lavatrice, riportare il libro in cattolica, nutrire/lavare/cambiare/intrattenere cioppi e due eventi dovevano incorrere funesti in tutto ciò:
il fottuto ciclo, ritardatario di 16 giorni, che giunge oggi baldanzoso e Issa 2 che MI CHIEDE DI SCRIVERE UN FOTTUTO APPROFONDIMENTO OGGI!!!
E una parte di esso lo deve scrivere un altro collaboratore, puntualmente dileguatosi.
Sento che anche tra i necri dell'Africa mi raggiungeranno mail odiose con richieste di approfondimenti su cose che, al 10 d'agosto magari, nessuno leggerà mai. Con ciò, tanti saluti e tante cose alla famiglia.

Belli belli belli, belli in modo assurdo

martedì 5 agosto 2008

L'indubbio splendore di Ale è tale anche grazie al mio taglio di capelli; l'indubbio splendore di Babu è tale anche grazie al mio sakè. Indipercui il matrimonio con me non rovina il marito, ma non solo migliora Babu, bensì anche chi lo circonda. 

Orbene siamo giunti al meno quattro. Mi sento impreparata sulla questione bagagli, l'anno scorso ero molto più organizzata e cosciente nonostante matrimonio ed esami; mancava però Issa nella mia vita, che un branco di squali se la portino. Sono certa solo di dovermi portare dietro un fottuto EEE pc, almeno un Optimus Prime e le svariate quintalate di mutande, da indossare a seconda dell'umore. 

C'era un tempo in cui persino scrivere sul blog personale era un piacere; quando ancora non avevo l'ansia dei campi personalizzati e dei tag anche dove non andrebbero messi. C'era un tempo in cui anche msn non mi causava convulsioni, se non il fastidio per quei 3 o 4 rompicoglioni soliti. Ma ora c'è Issa, che Satana se la prenda, a stuzzicarmi con i suoi sottonick pungenti, alla quale mi piace risponder con sottonick irriverenti. 


Spero che Issa, che l'olio bollente la insegua, si programmi un pò di diarrea per l'estate.
E poi c'è Sara: ma lo capisci che è un anno che mi chiedi di vederci, un anno che ti tiro pacco perchè mi stai ampiamente sulle palle? Mi pareva d'essere chiara, ma proprio parlando d'essere Chiara si va a toccare un altro punto dolente. 

Beh il succo è che potete andare tutti a farvi fottere dallo zio per almeno un mese. 

I misteri della sessualità

sabato 2 agosto 2008


Rivelazioni come a Voyager: dopo la sasizza che piace a tutti e le strane tendenze di Tato, studieremo i misteri del trio Jenny-Tato-Antuonia in quel di Rennes-le-Château. Rimanete sintonizzati!

Per la serie "Gasiamo a Motoretta", invece, il nostro inviato speciale al Sakè: Babu!

Bene oggi è già il due. Sento in lontananza Babu che insegna a Cioppi i rudimenti dello spagnolo, stiamo prendendo le ultime cose e sembra incredibile, ma tra solo una settimana i miei piedini toccheranno suolo canario, schiacciando qualche scarafaggio volante gigante proveniente dai vicini necri. 
Che la blatta sia con me per superare questa settimana di lavoro "a pieno regime", come dice Issa, che peste la colga.