The sun goes down alone

martedì 30 settembre 2008


Dite a mia madre che la deve piantare di accusarmi di essere nervosa quando non lo sono, insistendo finchè esplodo e divento nervosa, ciò mi causa attacchi d'omicidio e d'odio impareggiabili. (Grazie tato per la diapositiva.)

I miei post sono monotoni, vertono solo sui dispetti che le serpi schifose architettano sul lavoro, col nobile obiettivo di toglierci qualsiasi volontà di operare e controbilanciando con una gran voglia di spaccare loro il deretano a calci finendo a poltrire in galera. Per non parlare della saudade, che tiene duro, duro e forte, ancoratissima alla mia spalla, ad alitarmi sul collo e a ricordarmi che, mentre sono in questa merdosa città grigia e maleodorante, a 6000 km da qui c'è il mio vero paradiso.

Di bello c'è stato il compleanno di Chiara, con gli aerei di cartone che mi hanno molto divertita, e la cena di ieri sera, con: mozzarella, scambi di cibo con Alice, una doccia di vino made in Antonio, Babu e l'ovazione al mirto bianco, l'alce regalata a Cioppi (e specificamente cercata!!) da Walter e i MAAAAAAAAAAAAAMMA MEAAAAAAAAAAAAAAA ad un volume da denunzia, oltre che la torta orgasmatica fatta da Raffi. Qualcosa di buono vi è al mondo, a parte il retrogusto amaro di vino, rimastomi in bocca.


In versione "ci mancano molto gli anni che furono" e:



...Nella versione che ho sempre amato. 

A little voice inside my head said, dont look back. 
You can never look back.

Il rossetto rouge roulette di Dior era uno sfizio che andava soddisfatto. E un applauso a Tato che ha fatto il suo primo post su questo blog.

I dialoghi con la misantropa

Talvolta io e la mia collega ci ritroviamo a parlare di lavoro, del futuro del web, della vita e del posto nell'uomo nell'universo. Generalmente si tratta di discorsi molto profondi, in cui traspare tutta la serenità d'animo e maturità che hanno raggiunto due persone che condividono il grande dono di un'educazione classica:

No Sacrifice, No Victory

mercoledì 24 settembre 2008



Se chiudo gli occhi, ricordo il punto esatto in cui eravamo, quando l'hanno data alla radio. E come Babu adori cantare "non riesco a fermare la cannella", sculettando.

Per una volta, devo dare ragione a quella cafona, spaccapalle della Sicula, quando dice che ci sono azioni che, per quanto facciano male, si fanno in automatico, quasi in una sorta di confortevole masochismo. Ho avuto la mia dose di confortevole masochismo cercando, e trovando, questo.

Lights go out and I can’t be saved
Tides that I tried to swim against
Brought me down upon my knees
Oh I beg, I beg and plead

Singin’, come out if things aren’t said
Shoot an apple off my head
And a, trouble that can’t be named
Tigers waitin’ to be tamed

Singing

Confusion never stops
Closing walls and ticking clocks
Gonna, come back and take you home
I could not stop that you now know

Singin’, come out upon my seas
Curse missed opportunities
Am I, a part of the cure
Or am I part of the disease

Singin’


Oh nothing else compares
Oh nothing else compares
And nothing else compares

Home, home, where I wanted to go
Home, home, where I wanted to go
Home, home, where I wanted to go
Home, home, where I wanted to go



Beh, tornando da questa parte dell'equatore, nella tristèza metropolitana, oggi Issa 1 è arrivata molto vicina al farmi perdere il proverbiale, incredibile, mirabiliante, inspiegabile controllo dell'ultimo mese. Diciamo che ci si è messa anche Issa 3, il nuovo acquisto dei gyrocopteri, fatto ad hoc per far impazzire noi stupidi dipendenti. 

"Sono molto maialazzo, molto maialazzo" -> Adoro Homer Simpson, interrompe i miei pensieri omicidi, irrompendo improvvisamente mentre immagino di inveire con un sigaro in mano contro le tre Isse cosparse di benzina. Poi la Anto mi rivela che ama sedersi sulle baghet e ci ha "inteso gusto" (è in fissa con I Kissed a Girl).

Anche i problemi di identità sessuale derivano dalla tristèza sul lavoro.

siamo emo

martedì 23 settembre 2008


Quando noi due eravamo giovinetti e insieme da poco la ascoltavamo sempre nella Polo blu Chagall, dal primitivo iPod di 40 kg per uno spessore di 25 metri, con rotella di dimensioni del raccordo anulare che mi traeva regolarmente in inganno, costringendomi a selezionare SEMPRE Gloria Gaynor. 

Il perchè non è noto, al Cern stanno ancora studiando il fenomeno, insieme alla presenza di canzoni come "Felicità" di Al Bano e Romina che strisciavano come malevole serpi, capitando tra uno sputazzo sanguinolento di ARDECORE e una canzone volgarmente grezza dei primi Ataris, quando ancora avevano i capelli e si vedevano il pisello non coperto dalla panza. 

Lo status di pace col mondo prosegue nonostante lo Stalker maniaco, che si chiede cosa abbia fatto di male per non ottenere la mia attenzione (esisti, caro amico L'Insalata. La tua sola presenza al mondo mi turba), nonostante Issa 1 mi appioppi del lavoro non mio, senza nemmeno rivolgermi un qualche tentativo di saluto (Spitty Tato, mi sa che la redazione è in lievi rapporti tesi con noi, ne sai niente?) e il tempo che mi provoca dei momenti di patema d'animo per i quali sono già finiti 50 cm di delizioso chorizo. 

L'autunno fa cagare, indiscutibilmente cagare. 

Tenderò a mantenere un umore zen almeno fino a che Babu prenoterà i voli. Poi saprò che mi aspetta la mia semi-negronia, i miei bacarozzi-giganti-volanti, e magari il Parador sulla spiaggia di El Hierro. Da quel momento, sarò letteralmente così sollevata e felice che posso anche aspettarmi che venga a cena Alice, perchè sarò ancora più in pace col mondo e ancora meno interessata agli stupidi esseri umani che mi circondano.

E io e Babu torneremo a farci le foto emo dall'alto in spiaggia, il primo di gennaio.
<3

vuoi due gocce?

venerdì 12 settembre 2008

I gyrocopteri vengono assunti dopo un'accurata perizia psichiatrica, alla quale segue un aperitivo con rum canario (sigh. D'altra parte la psicosi cade a pennello) e "goccine maggiche". Dopodighè, tutti a fare gli anellidi con crampi, sproloqui, saudade e deliri da prime donne. 
Le email di Issa che chiedono una confessione spontanea da parte del pregiudicato che sposta gli orari degli articoli pubblicati mi hanno fatto pensare che forse di goccine ce n'è bisogno, a livello aziendale direi. 

Pensiamoci per la festa di Natale con la redazione... Io poi chiamo, senza saperlo, il Grande Capo Slafo e gli insulto la sorella. Tanto poi mica me ne ricordo..

ooooh aim sending en es o es

giovedì 11 settembre 2008


Y dime si sientes lo mismo
Y dime si estas conmigo
O contra mi

Porque la misma confusion
La sientes tu,la siento yo
Yo me limito a seguir
La ley de mi corazon


Mi devo trasformare nei Jonas Brothers per inviarvi un SOS, picchè nessuno prende sul serio il mio serio, serissimo malessere. 
Stasera mi sono sentita lobotomizzata poichè, IO, ho guardato di fila Willy Wonka blabla e Hellboy: due film di seguito, senza avere una crisi di ADHD, seduta buona. E' che in realtà pensavo ad altro. In realtà penso sempre ad altro. Sarà che Issa è balada, povera Issa, e non mi rompe le palle (nego di averlo scritto), sarà che sogno sempre la stessa roba, sarà che ho il ciclo, ma ho l'emotività improntata alla saudade e non mi riesce di cagare nessun/niente altro. 
Quindi non è che non vi cago perchè mi state sugli ammenicoli, come normalmente sarebbe, ma proprio non ho attenzione nè voglia. Non ho voglia nemmeno di essere misantropica, ci ho le risorse di sistema occupate a far girare qualcosa che è lontano tanto da risalire al 9 agosto e degli altri esseri umani esterni alla famigghia non riesce a fregarmene più dello zero assoluto. 

Mioddio aiuto.

Ps: Babu ho trovato il lato positivo della vacanza in Sardegna: mi faceva così cacare che tornare a casa è stato un vero piacere! Ciò non ti autorizzerà mai più a portarmici, previo annullamento del matrimonio: era una minuscola clausola che avevo fatto inserire a Don Motoretta nel documento che firmammo. BBitico Don DoGui! 
Gonzalo, Besame mucho!


Dami soldi per mangiare mio aereo Spanair che porta mia familia a Santa Cruzze

Kamikaze

lunedì 8 settembre 2008


Ho l'impressione, questa volta, di non poterne uscire sana di testa. Non ho nemmeno i miei usuali attacchi di misantropia, ma solo una infinita melancolía, che, una volta finito il chorizo, mi porterà alla pazzia definitiva. Credo che la cosa sia sottovalutata, sebbene il rubare una tazzina di caffè canario da un locale non sia un sintomo da poco. Mi verrebbe da chiedere agliuto, ma nessuno mi prende sul serio. 

Almeno, questa volta, se finisco con la camicia di forza non potete dire che non vi avevo dato segnali di malessere. Sperate solo che mia zia la smetta con quel cazzo di "finita la pacchia eh!" perchè il forte attacco d'omicidio mi sta peggiorando e, dopo aver letto La Mano Sinistra di Dio, ho anche imparato utili tecniche per far sparire ciò che ne rimarrebbe.

Una buona notizia: Babu si è aggiunto al fortunatissimo team dei gyrocopteri nani pressanti, un olè per Babu plis. Il coraggioso si occuperà dei più fortunati tra i blog, quello con i due esperti brufolosi giocatori di videogiochi "da più di vent'anni!!". Babu, fai del nonnismo.

Antonia salterà in groppa ad una baghett, la Vele è sempre più irrispettosa ed in clima da redazione, io sono sempre meno presente con la testa, olè olè olè.

La nuova collaboratrice evolve.

giovedì 4 settembre 2008

La nuova sottoposta, sì pare sia anche mia sorella, ma soprattutto sottoposta, è uno spettacolo da vedere all'opera. Perchè sfruttare i bambini cinesi in fabbrica, quando basterebbe lei a combinar poco, ma a far ridere tanto?

Non sia mai che si applichi troppo, potrebbe pure sconfiggere la stitichezza nel mondo. Vedo già Vele concentrata a lavorare e il signor Falqui chiudere i battenti per fallimento... Faccio notare che oggi ha parlato più lei di cacca che un'intera associazione di ditte spurghi in Milano.

Quando c'era Lui, oltre ai treni in orario, c'erano anche ordine e disciplina. A questa ragazzina manca la disciplina. Tra l'altro, se vogliamo approfondire una tematica sociologica-scientifica, abbiamo posto ad un campione eterogeneo di italiani la seguente domanda: perchè Vele scrive Gulo? Secondo la ricerca Istat, gli italiani hanno risposto nelle seguenti percentuali:
(a questo punto direi: "Zaio fammi una torta" e lui, ligio al senso letterale, andrebbe in cucina)
- il 75% degli italiani ritiene Vele una semplice buzzurra con origini negre;
- il 10% degli italiani ritiene che Vele si sia traumatizzata, espellendo dall'ano tutti i neuroni a seguito di un Glistere esplosivo;
- il 10% degli italiani non sa cosa sia un/una Vele;
- il restante 5% non sa/non risponde.
Penso che l'alta società faccia per lei, la porterò alle numerose cene aziendali che i nostri Nani ci offriranno sicuramente.

Il mio spavento è stato tale che ho invocato una divinità chiamata DOO. Il mio DOO. OmmioDOO. Ammotoretta, Ammotoretta!!

La nuova collaboratrice.

Se quanto ho scritto prima sulle persone con cui lavoro fa accapponare anche la pelle del retto, vi presento la nuova collaboratrice, mia sorella. Tenetevi forte.

Almeno pare abbia già capito che Issa non le darà pace. Povera implume surella.

Questa ragazza mi si presenta già irrispettosa, in quanto io sarei la sua superiore, ma essa non pare porti adeguato rispetto. Irriverente giovinotta.

E' già entrata nello spirito della redazione: non sa cosa vuole, non si capisce cazzo scriva, fa già richieste al di fuori delle sue competenze e pretende da me ciò che non dovrei darle. Che sia già stata posseduta da Issa?

La passione per il suo lavoro è già al livello dell'acqua nella tazza del cesso, dopo zero giorni di attività; direi che mi pare in media con gli altri collaboratori.
Grande Vele, io ti assumerei, fossi in Issa. Presenterò questa documentazione alle Isse per dimostrare che, da bravo futuro capo, seguo già con interesse i profili psicologici dei bonobo con i quali lavorerò.
Vele, gasi a motoretta.
Anche perchè:

La gioiosa vita di sempre.

La Nduja è sempre al centro dei miei pensieri. 
Bene, la saudade gravissima di cui soffro mi impedisce di accennare a ciò che inizia per Santa e finisce per Cruz, altrimenti devo correre ad abbracciare il chorizo e piangere sulla spalla di jamon, ma la mia reputazione ne risentirebbe.
Torna l'infelice vessazione delle Isse, sempre più terribilmente Isse, con minacce degne di un film dell'orrore:



Lessi questa frase mentalmente e pensai solo "HIIIIIIIIIIIIIIK", come se il mio cervello avesse tirato il freno a mano, riavvolgendo le immagini della vacanza, in modo da farmi credere di essere ancora a San Andrès, a fare il Re dei Pirati sul vascello gonfiabile, mentre tento di conquistare la petroliera in quarantena al largo di Las Teresitas. I mariachi del cervello intonavano canzoni tipiche del vegio Iglesias, mentre il chorizo, dal frigo, si preparava all'ennesimo malinconico abbraccio. I giorni in cui ero felice...La frase che più spesso mi ripeto ultimamente.

Mentre immagino Babu col poncho (no, lui non lo usa per la stitichezza come fa la Anto), i baffetti portoricani e il chitarrino di guitar hero, che mi canta Besame Mucho, da vero Mariachi a 55 euro l'ora, mi arrivano mail lavorative che io, davvero, non so interpretare:

"e poi volevo chiederti un'altra cosa: abbiamo fatto un post su sky crawlers... un film d'animazione giapponese in concorso?"

Ma come dovrei interpretarla? E' una critica? Una minaccia? Una richiesta di rassicurazione? Un bisogno d'affetto? Che cazzo sta cercando di dirmi questa? Il senso devo andare a cercarmelo a Rennes-le-Château?

Ultimo in ordine non di importanza: cara zia, il fatto che continui a scrivermi "Finita la pacchia eh?" mi causa un forte attacco d'omicidio, vedi tu se continuare.