Lo zen e l'arte di mandare a fun cool il prossimo

martedì 26 febbraio 2008

Uno ci prova a non smadonnare per tutta una giornata.
Yoga, zen, rilassamenti vari...e poi arrivano loro, gli scassamaroni, imperterriti.

Oggi, proprio oggi, è facile farmi girare le palle.

E ora mi concedo di andare a letto dopo aver scazzato per l'ennesima volta con sguardosveglio. Niente di che, per nulla, solo che non ci arriva proprio a capire che non si può prendere mille libertà con me. E sto seriamente pensando di non presentarmi la prossima settimana. Deciderò all'ultimo, ecco. Ma oggi sono veramente facilmente irritabile, dopo la super piazzata di stamattina.

In breve: io voglio solo un regalo per la laurea. Anzi no due.
Il primo è dai miei, ovvero un fondino per una vacanza.
Il secondo è per tutti ma veramente tutti: mollatemi per almeno un mese. No troppe pare, no troppi drammi. Ne ho già troppi io in testa.

Tutti questi esseri devono fare gli sciacqui col viakal prima di parlarmi.

E questo è quanto.
Distrutta, vado a vedere il "dottor cossss" e poi vedo di dormire un pochinoinooh.

Bacioti

Sei veramente una scassabong

lunedì 25 febbraio 2008

Aggiornamento del blog in tempo reale: giornata piffanosa, avvolta in piffani, con spruzzata di sguardo a chacha.

La vita è una cosa meravigliosa

Attenzione: fioriera automatica

domenica 24 febbraio 2008

Con mio sommo dispiacere, mi sono appena ricordata di aver dimenticato (ehm, ops, gioco di parole!) di fare la foto alla fioriera automatica.
Secondo me solo il Todd poteva progettare una roba del genere.

Comunque me feliceeeeee!
Schiena a parte (sembro un'ottantenne ma ho pur sempre il secs appil) sto da iddio, anzi, da odino, anzi no, da dottor kelso, cioè da satana!!!

Continuo sulla scia delle lettere romanticose continuando con un sunto di un memorabile we:
- organizzazione all'ultimo, comprensiva anche di un "ma compri lì le cose". L'ho sempre sognato. (Levo una cosa dalla lista delle cose da fare prima di morire, ecco, mi sento già più vicina alla morte con il malleolo fracassato)
- schiena scricchiolante ma felice, perchè si è battuta per liberare una piccola pussola da un grande seggiolone. Quindi ho lottato per la libertà (se fossi bossi urlerei dicendo di avercelo duro, ma ora che ci penso non sono nè bossi nè un uomo, quindi faccio finta di nulla)
- passeggiate romanticose dove frego la mano della mia migliore amica al suo uomo. E già lì ci si dovrebbero porre diverse domande. Ma noi siamo pheeeghe e peeerle e quindi non ce lo poniamo questo problema!
- sole timido ma pur sempre presente nei nostri cuori (questa è bella, segnatela per il prossimo san patatino)
- dichiarazione di: "va che se ti faccio i regalini non mi devi scassare la minchia, cioè considerando che il mio status da singòl continua pesantemente, io ci ho bisogno di sfogarmi le smancerie!"
- scoperta delle tortine al gocciolato bianco così importante che vale di per sè punto autonomo di questo elenco
- una piccola pussola che mi dà i bacini dicendo di fare il coniglietto
- evidente confusione animalesca nella pussola di cui sopra
- risveglio in stile Joey "è già mattinoooo tutti si sveglianoooo brioche e cappuccinoooo"
- bayleys e nutella e altre varie schifezze distribuite da un santuomodipassaggio
- dormire nei pantaloni di una tonnina alta un tocco in meno e larga un tocco in meno non ha prezzo e mi fa dire EBBENE SI, SONO UNA 42 E SONO HC POTENZA ANZI NO BRIANZA ANZI NO VERSO IL VARESOTTO

E, last but not least, MARATONA SPAZIALE DI SCRUBS.
Interrotta solo da una stupidissima puntata di hanna montona, la bratz del nuovo millennio.

Insomma: o patasfrulla, la qui presente ringrazia infinitamente per questo we!
E dato che mi sta crescendo una ciuffa emo in onore di Jared Leto detto anche il Petti (nella), concluderei qui la lettera sparando un rutto. Così, per spezzare la tensione.


Occhio: ti tengo d'occhio.

Cara High voltage queen

giovedì 21 febbraio 2008

Tu ora sei ad un concerto, semibroccolante con un uomo che indossa camiciole alla Bruce Lee. Ma io ti lascio un messaggio, cosìcchè, quando giungi alla tua magione, tu lo legga e ti venga la pettinella dall'emo-zione: mi ha fatto bene stare 1 ora, 37 minuti e 14 secondi al telefono con te oggi. Non facevo lunghe telefonate da amica, dai tempi di Sistiana.
Lo dico solo a te: lei mi manca. Era l'amica a cui dicevo anche il 150% di me, che mi conosceva meglio di mia mamma (non che ci voglia molto, infondo.), che mi tirava fuori dai momenti no. Perderla è stato come emanciparmi, ma è stato un grosso trauma. Credevo non potesse più esistere la mia sistianamica. Poi una certa pussa mi ha condotto a te. Che sei la mia Antogna, una nuova frontiera dell'amicaperlavita. 
Colmi il vuoto, mi riempi la panza di pasta e torte, riempi le mie orecchie di cazzete, riempi il mio cuore di consigli e ascolto. E la tua foto, versione pirata, mi strappa sempre un sorriso. 
Tu non capisci quanto strapperei gli occhi allo strabico belga e quanto bacerei le tue manine profumose d'Hermes.
Di cuore,
tua Claudia.

Bisogna aprire gli occhi alla gente, aprirsi verso la nuova musica



Questo è Spitty Cash, una specie di rapper mezzo romeno e mezzo marchigiano. Il che già dovrebbe far pensare.
(non rompete il cazzo, io sono mezza marchigiana e confermo: quello è un popolo bislacco)

Detto ciò: guardatelo neli ochi

Chiedo una moratoria per i rompicoglioni

mercoledì 20 febbraio 2008

La gente deve portarmi rospetto!

Non se ne puote più.

Il parco Sempione di Elio

De sfighendibus

Certe ragazze nascono sfigate.
Altre, invece, non è che nascono esenti dalla sfigopatologia: ci sono semplicemente gli amici ad aiutarli a contrarre il terribile virus.

Incredibile a dirsi, ma io faccio parte della seconda categoria.
Quindi, per farla breve, perchè piangere sul latte versato? Ci rido. Con gli amici.
Anzi, vi dirò di più. Sono nate alcune leggende metropolitane sul mio conto, e soprattutto sui miei racconti.
Quei fetecchioni dei miei amici mi hanno più volte portata fuori, istigandomi con la tequila (sempre sia lodata) e poi mi hanno indotta a confessare il reato.

Il mio "cavaglione" di battaglia è la mia vita sentimentale.

L'amore più lungo della mia vita è durato ben 8 anni.
No, non è che l'ho piantato sull'altare. E' che non mi filava di striscio.
Ho iniziato ad amarlo alla scuola materna, quindi fate un pò voi i conti.
Aveva un neo in mezzo agli occhi, tipo terzo occhio indu'. Solo che mica era indu', era sardo!
...Forse già da lì avrei dovuto intuire qualcosa.

Nel mio idilio romantico, speravo di incontrare un altro ragazzo dal neo tra gli occhi (beh magari spostiamo un filino, in modo che non sembri un brufolo) e dargli il tanto agoniato PRIMO BACIO.
Sapete le storie di Muccino e blablabla?
Incredibile ma vero: prima della mia epoca cinica ero una specie di Hello Spank (non è che mi facevo chiamare "Ciao Sculacciata" ma insomma, il senso è un altro!) tutto cuoricini roselline piciupiciupam.
Morale: 14 anni, al mare. Io accompagno un amico (la quintessenza del tamarro di periferia, roba che a Quarto Oggiaro, per chi conosce Milano, gli avrebbero dato del fallito) in camera per prendere delle fotografie.
Mi dà un bacio.

Voi immaginatevi uno scricciolo di donna correre per un villaggio turistico urlando DOVETE MORIRE TUTTIIIIIIIIIIIIIII.